Risorse · Glossario
Glossario della cyber security
Le sigle e i termini che incontri nei report di sicurezza, nelle norme e nei contratti, spiegati in poche righe e collegati a dove servono davvero.
A
- Amministratore di sistemaChi gestisce sistemi, reti e banche dati con privilegi elevati, soggetto alle misure specifiche del provvedimento del Garante del 2008.
- Attack Surface ManagementIl processo continuo che scopre, inventaria e sorveglia tutto ciò che un'azienda espone, a partire da Internet.
- Autenticazione a più fattori (MFA)Il metodo di accesso che chiede due o più prove d'identità di tipo diverso, per esempio la password e un codice da un'app.
B
- BIAL'analisi che stabilisce quali processi aziendali sono critici, quanto costa fermarli e in quanto tempo vanno ripristinati.
- Business continuityLa capacità di un'organizzazione di continuare a erogare i servizi essenziali durante e dopo un evento che la interrompe.
C
- CSIRTIl gruppo incaricato di gestire gli incidenti informatici: coordina analisi, contenimento, ripristino e comunicazioni.
- CVEIl codice univoco e pubblico con cui si cataloga una vulnerabilità nota, nel formato CVE-anno-numero.
- CVSSLo standard che misura la gravità tecnica di una vulnerabilità con un punteggio da 0 a 10, diviso in fasce da basso a critico.
D
- Dark webLa parte di Internet raggiungibile solo con software dedicati come Tor, dove circolano anche credenziali e dati sottratti alle aziende.
- Data breachUna violazione di sicurezza che porta a distruzione, perdita, modifica, divulgazione o accesso non autorizzato a dati personali.
- Dichiarazione di applicabilità (SoA)Il documento ISO/IEC 27001 che elenca i controlli dell'Allegato A, dice quali si applicano e perché, e se sono attuati.
- DPOLa figura prevista dal GDPR che sorveglia il rispetto delle norme sui dati personali e fa da punto di contatto con il Garante.
E
- EDRLa tecnologia che osserva in continuo il comportamento di PC e server, rileva attività malevole e permette di bloccarle e indagarle.
F
- File Integrity MonitoringIl controllo che confronta file e configurazioni critiche con uno stato di riferimento e segnala ogni modifica non prevista.
H
I
- Indicatori di compromissione (IoC)Le tracce tecniche che rivelano un'intrusione avvenuta o in corso: hash di file, indirizzi IP, domini, chiavi di registro.
M
- MDRUn servizio gestito in cui un team esterno di analisti sorveglia gli allarmi, indaga le minacce e guida la risposta agli incidenti.
- MITRE ATT&CKLa base di conoscenza pubblica che cataloga tattiche e tecniche degli attaccanti reali, usata come linguaggio comune da chi difende.
N
- NIS2La direttiva europea sulla cybersicurezza, recepita in Italia con il d.lgs. 138/2024, che obbliga migliaia di aziende.
P
- Patch managementIl processo che individua, valuta, prova e installa gli aggiornamenti di sicurezza su sistemi e software, con tempi definiti.
- Penetration testUn attacco simulato e autorizzato, condotto da specialisti, per verificare fin dove arriverebbe un aggressore reale.
- PhishingL'attacco che usa messaggi ingannevoli per far cliccare un link, aprire un allegato o consegnare credenziali e pagamenti.
R
- RansomwareIl malware che cifra dati e sistemi per chiedere un riscatto, spesso minacciando anche di pubblicare i dati sottratti.
- Rischio residuoIl rischio che rimane dopo aver applicato le misure di trattamento, da misurare, accettare formalmente e riesaminare.
- RTO e RPORTO è il tempo massimo per ripristinare un servizio; RPO è la perdita di dati massima accettabile, misurata in tempo.
S
- SIEMIl sistema che centralizza i log di sicurezza, li correla e genera un allarme quando riconosce una sequenza di eventi sospetta.
- SOCLa struttura di persone, processi e strumenti che sorveglia la sicurezza di un'organizzazione e reagisce agli incidenti.
- Supply chain attackL'attacco che colpisce un'azienda passando da un fornitore: un software, un servizio gestito o un partner con accesso ai sistemi.
T
- Threat huntingLa ricerca proattiva, guidata da ipotesi, di minacce già presenti nella rete che non hanno fatto scattare nessun allarme.
- Threat intelligenceInformazioni sulle minacce raccolte, analizzate e messe nel contesto, per aiutare un'organizzazione a decidere come difendersi.
- TLPLa convenzione a colori che dice con chi si può condividere un'informazione di sicurezza: RED, AMBER, GREEN o CLEAR.
V
- Vulnerability assessmentL'analisi sistematica, in gran parte automatizzata, che trova e classifica le vulnerabilità note di reti, sistemi e applicazioni.
X
- XDRL'estensione dell'EDR che correla segnali di endpoint, identità, posta, rete e cloud per rilevare e rispondere da un unico punto.
Z
- Zero-dayUna vulnerabilità sfruttata o resa nota prima che il produttore abbia una correzione: chi difende ha avuto "zero giorni".
Sai cosa vede della tua azienda chi cerca un bersaglio?
In una dimostrazione sui tuoi sistemi reali ti mostriamo cosa è esposto, quanto pesa e da dove conviene partire. Poi, se ti serve, una proposta su misura.