Conformità · ISO/IEC 27017

ISO/IEC 27017, la sicurezza nel cloud

I controlli specifici per chi lavora nel cloud, con le evidenze che arrivano dai tuoi ambienti Microsoft 365 e Google Workspace e non da una dichiarazione.

A chi si applica

Per chi usa e per chi fornisce servizi cloud

La ISO/IEC 27017 è un codice di condotta che estende i controlli della ISO/IEC 27002 al mondo dei servizi cloud. Si rivolge a due figure: il fornitore del servizio cloud e il cliente che lo usa, e per ogni controllo chiarisce cosa spetta all'uno e cosa all'altro.

Si applica tipicamente insieme alla ISO/IEC 27001, come estensione del sistema di gestione per chi ha i propri dati e servizi in cloud, e spesso in coppia con la ISO/IEC 27018, che si occupa dei dati personali.

Il punto di partenza è semplice e spesso dimenticato: spostare i dati nel cloud non sposta la responsabilità. Resta in capo a chi li tratta.

Cosa chiede la norma

I controlli di sicurezza cloud della ISO 27017

  • Ripartizione chiara delle responsabilità fra cliente e fornitore
  • Gestione degli accessi amministrativi agli ambienti cloud
  • Segregazione degli ambienti virtuali fra clienti diversi
  • Configurazione sicura delle macchine e dei servizi virtuali
  • Restituzione e cancellazione dei dati alla fine del servizio
  • Strumenti per il cliente per monitorare il servizio cloud
  • Informazione al cliente su disponibilità e incidenti
  • Allineamento della sicurezza fra reti virtuali e fisiche
Cosa fa Dottor Box

Le posture cloud valgono come evidenza

Oltre all'autovalutazione, la ISO 27017 è la norma in cui le verifiche di Microsoft Entra ID e Google Workspace diventano direttamente evidenza.

Requisito ISO 27017Come lo copre Dottor Box
Misura del divarioGap analysis sui controlli cloud, su copertura e maturità
Accessi amministrativiMicrosoft Entra ID: identità privilegiate, MFA, Conditional Access, account ospite, su 72 indicatori in sola lettura
Configurazione sicuraGoogle Workspace: 35 indicatori sul catalogo CIS, da identità e amministratori a condivisione e monitoraggio
App di terze parti e condivisioneConsensi OAuth alle applicazioni e condivisione esterna dei file, verificati e documentati in PDF
Responsabilità e fornitori cloudSupply Chain: questionari di qualifica ai tuoi fornitori di servizi cloud
Procedure e SOACompliance e GRC: la ISO 27017 è fra le norme del modulo, con controlli e Dichiarazione di Applicabilità

Le verifiche girano in automatico ogni settimana (Entra ID il lunedì, Google Workspace il martedì) e si possono avviare a mano. Quando un rilievo è stato valutato e accettato con una motivazione, smette di pesare sul punteggio ma torna a segnalare da sé se quella configurazione cambia. E se un dato non è disponibile, l'indicatore risulta "non valutabile", non superato.

Un controllo che applichiamo a noi

La status page pubblica di Dottor Box

La ISO 27017 chiede al fornitore cloud di dare al cliente gli strumenti per monitorare il servizio e di informarlo sui disservizi. Dottor Marc lo fa con una pagina di stato pubblica, ospitata fuori dall'infrastruttura della piattaforma: resta raggiungibile anche quando il servizio non lo è, che è esattamente il momento in cui serve.

Gli incidenti seguono un ciclo dichiarato, Individuato, In analisi, In monitoraggio, Risolto: la comunicazione di un disservizio è strutturata, non improvvisata.

Il fornitore applica a sé il controllo che ti aiuta ad applicare.

Cosa ottieni

Il cloud spiegato all'auditor

Evidenza, non dichiarazione

Le configurazioni di Microsoft 365 e Google Workspace verificate e documentate, settimana dopo settimana.

Privilegi sotto controllo

Chi è amministratore, chi ha la verifica in due passaggi, quali app hanno accesso ai dati.

Responsabilità chiare

Cosa tocca a te e cosa al fornitore, con i questionari che lo mettono per iscritto.

Un esempio da seguire

Una status page indipendente: il modo concreto in cui un fornitore informa i clienti.

Domande frequenti

ISO 27017: domande frequenti

La ISO 27017 si certifica da sola?

Di norma si attesta come estensione di un sistema di gestione ISO/IEC 27001, che resta la certificazione di riferimento.

Uso Microsoft 365: la sicurezza non è compito di Microsoft?

In parte. Il fornitore protegge l'infrastruttura; configurazioni, utenti, privilegi, app autorizzate e condivisioni restano responsabilità tua. È proprio la ripartizione che la ISO 27017 chiede di rendere esplicita.

Sai cosa vede della tua azienda chi cerca un bersaglio?

In una dimostrazione sui tuoi sistemi reali ti mostriamo cosa è esposto, quanto pesa e da dove conviene partire. Poi, se ti serve, una proposta su misura.