Conformità · GDPR

GDPR: documenti e misure, insieme

Registro dei trattamenti, nomine, misure di sicurezza e gestione delle violazioni, con le evidenze tecniche che arrivano dalle scansioni e non da un'autocertificazione.

A chi si applica

Il GDPR riguarda anche la tua azienda

Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (Regolamento UE 2016/679) si applica a chiunque tratti dati personali: clienti, dipendenti, fornitori, candidati. Non ci sono soglie dimensionali che escludano una piccola impresa dagli obblighi principali.

Il GDPR si dimostra in due modi: con i documenti (registro, informative, nomine, procedure) e con le misure tecniche e organizzative. Molte aziende hanno i primi, scritti una volta e mai aggiornati, e nessuna prova delle seconde. È proprio la parte che un'ispezione del Garante o una violazione di dati mette alla prova.

Il principio di responsabilizzazione (accountability) sposta l'onere su di te: non basta essere conformi, bisogna essere in grado di dimostrarlo.

Cosa chiede la norma

I principali obblighi del GDPR

  • Liceità, minimizzazione e limitazione della conservazione dei dati
  • Informative chiare agli interessati
  • Registro delle attività di trattamento (art. 30)
  • Misure di sicurezza adeguate al rischio (art. 32)
  • Gestione delle violazioni, con notifica al Garante entro 72 ore quando dovuta (artt. 33-34)
  • Valutazione d'impatto quando il trattamento presenta rischi elevati (art. 35)
  • Istruzioni e autorizzazioni per chi tratta i dati
  • Nomina dei responsabili esterni del trattamento
  • Formazione del personale
  • Dimostrabilità di tutto quanto sopra
Cosa fa Dottor Box

Ogni obbligo GDPR con il suo strumento

L'autovalutazione GDPR misura lo stato di partenza. Da lì ogni requisito ha un modulo che produce il documento o l'evidenza.

Requisito GDPRCome lo copre Dottor Box
Misura del divarioGap analysis GDPR su copertura e maturità, con punteggio per funzione
Registro dei trattamenti (art. 30)Registro dei trattamenti nell'ordine dell'articolo, con i trattamenti proposti dall'analisi dei metadati del tuo Google Drive
Limitazione della conservazioneRilievi "Dati da verificare in Google Drive": curriculum conservati oltre i 24 mesi, documenti d'identità, cedolini, documenti sanitari
Nomine, istruzioni, informativeModulistica GDPR: documenti personalizzati per dipendenti e fornitori, in DOCX o PDF, in un passaggio
Misure di sicurezza (art. 32)Vulnerability Assessment, Log accessi degli amministratori di sistema e posture cloud Microsoft Entra ID e Google Workspace
Violazioni dei dati (artt. 33-34)Incident Response e Data Breach: registro delle violazioni con le fasi assegnate al CSIRT
FormazioneFormazione con il registro dei corsi esportabile, da esibire in caso di controllo
AccountabilityCompliance e GRC: il GDPR è fra le norme del modulo, con procedure versionate ed evidenze di piattaforma
Cosa ottieni

Un GDPR che si può dimostrare

Registro che parte da solo

I trattamenti proposti dalla scansione di Drive, che legge solo i metadati e mai i contenuti. Le righe scritte a mano non vengono mai toccate.

Nomine per tutti

Lettere di incarico e informative per tutto il personale, generate dall'anagrafica in un unico ZIP.

Art. 32 con i fatti

Vulnerabilità gestite, accessi tracciati e configurazioni cloud verificate: misure dimostrate dalle scansioni, non dichiarate a parole.

Violazioni guidate

Quando qualcosa va storto, le fasi da seguire sono già lì, ognuna con il suo responsabile.

Il GDPR non si rispetta con un faldone scritto una volta: si rispetta tenendo insieme documenti aggiornati e misure verificabili. È esattamente ciò che la piattaforma tiene allineato.

Domande frequenti

GDPR: domande frequenti

Il registro dei trattamenti è obbligatorio per tutti?

L'articolo 30 prevede alcune esenzioni per le organizzazioni con meno di 250 dipendenti, ma non valgono quando il trattamento non è occasionale, presenta rischi o riguarda dati particolari. Nella pratica quasi tutte le aziende lo devono tenere, e resta comunque lo strumento migliore per dimostrare l'accountability.

Entro quanto va notificata una violazione dei dati?

Al Garante entro 72 ore dal momento in cui se ne viene a conoscenza, quando la violazione presenta un rischio per gli interessati. Il registro delle violazioni va tenuto in ogni caso, anche quando la notifica non è dovuta.

Dottor Box sostituisce il DPO o il consulente privacy?

No. La piattaforma produce documenti, registri ed evidenze tecniche e li tiene aggiornati; le valutazioni giuridiche restano a chi ne ha la competenza nella tua organizzazione o fra i tuoi consulenti.

Sai cosa vede della tua azienda chi cerca un bersaglio?

In una dimostrazione sui tuoi sistemi reali ti mostriamo cosa è esposto, quanto pesa e da dove conviene partire. Poi, se ti serve, una proposta su misura.